Minecraft
Scheda di Minecraft su Statcade: copie vendute, informazioni e articoli in italiano.
In breve
| Sviluppatore | Mojang Studios |
|---|---|
| Editore | Mojang Studios |
| Uscita | 2011 |
| Piattaforma | Multipiattaforma |
| Genere | Simulazione, Avventura |
| Copie vendute | 425 milioni (tutte le piattaforme) |
Minecraft: da un esperimento in una cameretta al gioco più venduto di sempre
Nel maggio del 2009 Markus Persson, programmatore svedese conosciuto online come «Notch», aveva ancora un impiego da programmatore e nel tempo libero sperimentava con piccoli prototipi. Da uno di questi, un progetto incompiuto chiamato RubyDung, nacque in pochi giorni una demo battezzata «Cave Game»: un mondo fatto di blocchi in cui si poteva scavare e costruire.
Le sue ispirazioni le ha raccontate lui stesso. Da una parte c'erano Dwarf Fortress e Dungeon Keeper, giochi di gestione profondi in cui si scava e si costruisce; dall'altra Infiniminer, un piccolo gioco a blocchi in prima persona di Zachtronics. Notch ne apprezzò subito l'idea visiva, ma lo trovava ripetitivo: voleva un mondo più vario, con un obiettivo e più libertà creativa.
Il progetto passò per un breve periodo con il nome «Minecraft: Order of the Stone» prima di diventare semplicemente Minecraft. La particolarità fu il modo in cui crebbe: Persson pubblicava versioni giocabili molto presto e le aggiornava di continuo, ascoltando la comunità. I giocatori pagavano per le versioni in sviluppo, e quei primi incassi gli permisero di lasciare il lavoro e fondare lo studio Mojang.
Quello che era iniziato come un esperimento di una sola persona divenne in pochi anni un fenomeno mondiale, tanto che nel 2014 Microsoft acquistò Mojang. Ancora oggi l'idea di fondo è rimasta quella delle origini: un mondo infinito di blocchi in cui ognuno decide che storia raccontare.
Fonti: Markus Persson, «The origins of Minecraft», blog The Word of Notch (2009), PC Gamer, «Blockbuster – The Making of Minecraft», Minecraft Wiki, «Cave game tech test».
Dati: Wikipedia (en), «Minecraft», Wikipedia.